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Conty Gian Contardo Colombari
Al Mamà: una delizia di bistrot a Torino
post pubblicato in Diario, il 9 dicembre 2017

Accade in ogni città di imbattersi, per caso o per utile segnalazione, in gioiellini spesso ignorati dal grande pubblico.

Ciò vale per palazzi, chiese, giardini, negozi. E vale anche per luoghi di aggregazione, come i ristoranti.

L'Al Mamà Bistrot di via Cesana 55 a Torino è per l'appunto un gioiellino: per l'arredamento, per i cibi che si consumano, per l'atmosfera che vi si respira.

Appena entrati, l'occhio cade subito sull'ordinata ed elegante disposizione di sedie e tavoli, apparecchiati con grande razionalità ed eleganza. Fra parentesi, sedie comode e tavoli solidi, che, contrariamente a quanto succede in altri locali, non ballano al minimo toccarli.

Se lo sguardo va verso l'alto, si gode un soffitto "a spighe" cioè coperto da un rivestimento con materiali che formano tante spighe di grano rivolte verso il basso: elemento, questo, penso più unico che raro nel vasto panorama dei locali torinesi e non solo torinesi.

Oltre a ciò, un'altra geniale trovata è quella di una "parete" che idealmente divide le tavolate in due spazi autonomi e che è formata da una scaffalatura riempita e sorretta da fiaschi di vino vuoti.

L'insieme è di un'originalità in cui buon gusto e funzionalità si armonizzano alla perfezione.

Quanto alla cucina del locale, essa fornisce piatti dal sapore squisito, che vengono portati ai clienti in contenitori eleganti e funzionali.

Ravioli alla bufala e spinaci, petto di anatra all'arancia e tiramisù sono solo alcune delle portate che fanno di Al Mamà un luogo di delizia per il palato.

Superfluo aggiungere che i menu vengono cambiati ogni giorno, con sapiente creatività.

Anche il pane, che di solito nei ristoranti è il cibo meno curato, qui è di eccellente qualità.

La rasserenante e conviviale atmosfera che vi si respira, e che fa sì che ogni cliente si trovi a suo agio, è merito sia del personale addetto ai tavoli che del gestore del locale, Giorgio Ortelli, la cui affabilità e sensibilità umana, unitamente all'indubbia professionalità, lo pongono a pieno diritto fra i maitre migliori.

L'invito che rivolgo dunque ai lettori è di recarsi a gustare cibi e atmosfera dell'Al Mamà Bistrot.

Un secondo invito, quello di tornarci, è del tutto inutile: chi vi si reca la prima volta ci torna di sicuro fino a far diventare l'Al Mamà Bistrot una delle sue mete preferite per passare delle ore in modo piacevole.


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